Subito dopo la morte di Diomede, gli
Illirici occuparono le Isole Tremiti e ne cacciarono gli abitanti. Le anime di
questi, allora, furono tramutate da Venere in uccelli per fare la guardia al
sepolcro del loro re.

Diversi scrittori dell'antichità narrano
dell'esistenza di uccelli marini che abbondano nelle Tremiti e che di notte
cantano emettendo suoni simili ad un lamento. Queste creature, definite da
Plinio "Aves Diomedeae" (trad.: uccelli di Diomede) secondo la
leggenda piangerebbero il loro estinto re Diomede.