Isoletremiti.it festeggia i suoi primi 10 anni di vita
In questi primi dieci anni di vita di Isoletremiti.it sono migliaia i navigatori che da tutto il mondo sono approdati su questo sito e tanti, grazie ad internet, hanno scoperto l’esistenza di questo piccolo meraviglioso arcipelago.
Il numero dei turisti arrivati nelle diomedee è aumentato in maniera esponenziale, dimostrazione di quanto queste isole siano apprezzate da visitatori che oramai vi giungono da ogni parte del globo.
Centinaia sono le email che
arrivano in redazione per descrivere le meraviglie trovate una volta sbarcati
sulle isole e tra i visitatori a rimanere affascinati da questo arcipelago c’è
anche il sottoscritto.
Arrivai alle Tremiti nel 1966 e ci restai fino al 1972, gli anni in cui mio padre svolse l’incarico di maestro elementare a San Nicola e San Domino.
Spesso ricordo quegli anni con nostalgia. Sembra strano come ci si possa sentire completamente liberi su un’isola grande solo pochi ettari, eppure era questa la sensazione che provavo.
Per me, i miei fratelli ed i miei amici queste isole erano un posto magico, un luogo dove la fantasia spesso prendeva il sopravvento sulla realtà e venivano alla mente leggende, storie di pirati, re e principesse.
Ricordo che quando in estate arrivava la nave piena di turisti era una festa, mentre in inverno si avvertiva un senso di isolamento quando il traghetto non arrivava perché il mare era troppo agitato.
Ricordo la gioia che dava vivere su un’isola e il dolore provato quando, proprio perché era un’isola, non era possibile per chi stava male potersi recare immediatamente in ospedale.
Mi sembra ancora di udire il
rumore delle onde in inverno che si infrangevano sugli scogli e ho ancora in
mente le lunghe nuotate in estate.
Ricordo che prendere la
barca durante i mesi invernali per andare a scuola sull’altra isola con il
mare agitato era sempre un’avventura.
E non dimentico, infine, quando sono partito, il dolore provato per gli amici che ho dovuto lasciare.
Colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che in questi anni hanno dimostrato affetto ed amore per queste perle dell’Adriatico.
Vorrei concludere con un invito ai tremitesi, agli amministratori, ai turisti ed a quanti amano le Isole Tremiti, affinché ognuno nel suo piccolo, ma con il massimo impegno, si prodighi per fare in modo che restino sempre incontaminate, consentendo così alle future generazioni e, quindi, anche ai nostri figli ed ai figli dei nostri figli, di conoscerle così come le abbiamo conosciute noi per poter godere di questo meraviglioso spettacolo che la natura ci ha donato.
Gabriele Pio Valente