Isole Tremiti, sicurezza bagnanti scatta il piano varato dal Ministero per la stagione estiva 2005

Isole Tremiti. In attesa che la colonnina di mercurio riprenda a salire, archiviando così gli ultimi colpi di coda del “generale inverno” (nei giorni scorsi registrare temperature quasi polari), la stagione estiva all’arcipelago diomedeo è pronta ad entrare nel vivo.

Una ragione questa, che ha indotto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con la Capitaneria di Porto di Termoli e con il Parco Nazionale del Gargano a varare il piano “Sicurezza bagnanti stagione balneare 2005” alle Isole Tremiti. Si tratta di una serie di norme comportamentali, da porre in essere da parte di tutti gli utenti del mare, per una più tranquilla e sicura balneazione. “L’esperienza in proposito maturata e i tragici eventi della decorsa stagione estiva, ci hanno spinto, come Capitaneria di Porto di Termoli, a richiedere analoga e ancor più incisiva iniziativa anche per quest’anno” afferma il Comandante C.F. Luca Sancilio.

Pertanto via al manifesto comportamentale, cui tutti i bagnanti che proveranno a tuffarsi nelle accoglienti acque delle Isole Tremiti nei mesi di giugno, luglio e agosto, dovranno osservare e rispettare. Il manifesto è teso a prevenire situazioni di pericolo per i bagnanti e per quanti fruiscono delle spiagge dell’arcipelago diomedeo.

E’ assolutamente vietato tuffarsi dalle scogliere o dai pennelli di scogli antistanti le spiagge poiché la realizzazione di dette opere di difesa del litorale potrebbe aver alterato profondamente la morfologia di quel tratto di costa, creando fossi, buche ed ostacoli particolarmente pericolosi soprattutto per i bagnanti.

E’ consigliabile non allontanarsi più di 100 metri dalla battigia, di non oltrepassare il limite di 50 metri dalle falesie, ossia le coste a picco, poiché dopo tale limite è ammessa la circolazione di unità navali a motore.

Altro pericolo da evitare è quello derivante dai così detti “giochi acquatici”. Il manifesto consiglia di “desistere se, perso il pallone a mare, ci si accorge, tentando di recuperarlo, che la distanza rispetto ad esso non si va riducendo nei primi metri, perché il tutto denota la presenza di una forte corrente”.

Cautela anche nell’allontanarsi dalla battigia con materassini o canotti, in quanto quest’ultimi sono soggetti all’azione di corrente e vento. Nuotare in luoghi affollati e mai isolati perché nell’eventualità di bisogno è possibile ricevere soccorso in tempo utile.

E’ buona norma informare parenti ed amici delle proprie intenzioni, cercando di fornire più informazioni possibili circa i tempi e le modalità della balneazione. Per spostamenti in barca, si consiglia di portare con sé un apparecchio cellulare carico. Si rammenta in proposito che la Capitaneria di Porto – a cui sono demandati per legge il soccorso e la salvaguardia della vita umana in mare – è dotata del numero d'emergenza (cosiddetta “Linea Blu”) 1530 assolutamente gratuito. In ogni caso, contattando un qualsiasi Corpo di Polizia (Carabinieri, Guardia di Finanza ect) si otterrà parimenti l’attivazione di tutti i mezzi di soccorso della Capitaneria di Porto.

Si consiglia inoltre di non fare il bagno durante la digestione, dopo essere stati esposti a lungo al sole, quando il mare è agitato e quando gli stabilimenti balneari limitrofi innalzano la bandiera rossa, che è un segnale generico di pericolo. “In ogni caso si consiglia massima prudenza e buon senso per evitare che una piacevole giornata da trascorrere al mare si trasformi in tragedia” ha suggerito il presidente dell’ente Parco Giandiego Gatta (Garganopress).